Etichette conserve: marcatura e soluzioni per vasetti e barattoli
Nel settore delle conserve, la gestione delle informazioni sul prodotto coinvolge spesso più elementi della confezione: etichette, vasetti, barattoli, tappi e imballaggi secondari. A seconda del formato e del processo produttivo, può essere necessario combinare applicazione dell’etichetta e marcatura di dati variabili. Per questo, la scelta del sistema di etichettatura e codifica deve tenere conto sia del packaging che delle caratteristiche della linea.
Le etichette per conserve devono adattarsi a prodotti, contenitori e processi produttivi molto diversi tra loro. Prodotti come marmellata, confetture, sughi, passate, legumi, verdure sott’olio o sott’aceto possono essere confezionati in vasetti di vetro, lattine, barattoli o altre tipologie di packaging, ciascuna con specifiche esigenze di etichettatura e codifica.
Nel settore conserviero, infatti, non bisogna considerare soltanto le informazioni presenti sull’etichetta, ma anche la gestione di lotto, date e altri dati variabili durante la produzione. Per questo l’etichettatura delle conserve può essere affiancata da sistemi di marcatura diretta e da soluzioni automatiche per l’applicazione delle etichette.

Etichettatura delle conserve: quali informazioni devono essere riportate?
Le conserve preimballate rientrano nella normativa generale relativa all’etichettatura dei prodotti alimentari. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce le principali informazioni da fornire al consumatore, mentre l’identificazione del lotto è disciplinata dalla Direttiva 2011/91/UE.
Denominazione dell’alimento, ingredienti, allergeni, quantità netta, informazioni nutrizionali e condizioni di conservazione sono solo alcuni degli elementi che possono essere richiesti.
Nel caso delle conserve, però, è importante considerare anche ciò che avviene direttamente sulla linea produttiva: alcune informazioni sono già presenti nella grafica dell’etichetta, mentre altre devono essere aggiornate in funzione del singolo lotto o ciclo di produzione.
È qui che etichettatura e marcatura delle conserve diventano parte integrante del processo industriale.
Dall’etichetta ai dati variabili
Non tutte le informazioni presenti sulla confezione sono statiche.
Lotto, termine minimo di conservazione o data di scadenza (quando prevista), codici identificativi e altri dati possono cambiare da una produzione all’altra e devono essere stampati nel momento corretto, sulla confezione o sull’etichetta.
La gestione di questi dati richiede quindi sistemi capaci di stampare e aggiornare informazioni differenti senza rallentare la linea, mantenendo una marcatura leggibile.
A seconda dell’applicazione, il codice può essere riportato direttamente sul contenitore, sul tappo, sull’etichetta oppure sull’imballaggio secondario.
Per questo motivo, la scelta della tecnologia non dipende soltanto dal dato da stampare, ma anche dal punto della confezione in cui deve essere applicato.

Vasetti, barattoli e lattine: ogni confezione richiede una soluzione diversa
Uno degli aspetti che caratterizza maggiormente il settore conserviero è la varietà dei materiali e dei formati utilizzati.
Il vetro è molto diffuso per marmellate, sottoli, sottaceti, passate, sughi e numerose altre conserve. Il prodotto può essere identificato attraverso un’etichetta applicata sulla superficie cilindrica del vasetto, mentre lotto e altri dati variabili possono essere codificati sull’etichetta, sul tappo o direttamente sulla confezione, quando materiale e processo lo consentono.
Anche la plastica può essere utilizzata per alcuni contenitori o componenti del packaging. In questi casi, la scelta del sistema di etichettatura o marcatura deve tenere conto delle caratteristiche del materiale e del risultato richiesto.
Le lattine e i contenitori metallici, utilizzati ad esempio per legumi, conserve di pomodoro o prodotti ittici, presentano caratteristiche differenti e possono richiedere una marcatura diretta oppure l’utilizzo di un’etichetta.
Anche tappi, cartoni o confezioni secondarie possono diventare punti di codifica.
Non esiste quindi una soluzione universale: materiale, geometria del contenitore, spazio disponibile, velocità della linea e informazioni richieste devono essere valutati insieme.
L’etichettatura di vasetti e contenitori cilindrici
Vasetti e barattoli rappresentano una delle confezioni più caratteristiche del settore delle conserve.
La loro forma cilindrica richiede particolare attenzione durante l’applicazione dell’etichetta: questa deve essere posizionata correttamente e aderire alla superficie durante il passaggio del prodotto sulla linea.
Per automatizzare questa fase possono essere utilizzati sistemi dedicati all’etichettatura di prodotti cilindrici. Tra le soluzioni proposte da Tradex rientrano TRX e TRX Mini, applicatori progettati per gestire prodotti di forma cilindrica e quindi utilizzabili anche con barattoli e vasetti del settore alimentare. I sistemi possono integrare anche la gestione della stampa e della codifica, con configurazioni differenti in base al modello e alle esigenze produttive.
In questo modo applicazione dell’etichetta e gestione dei dati variabili possono essere inserite all’interno dello stesso processo produttivo.
Marcatura delle conserve: lotto, date e codici direttamente sulla confezione
L’etichetta non rappresenta necessariamente l’unico supporto disponibile.
In molte applicazioni è possibile utilizzare la marcatura diretta, stampando lotto, date, codici o altre informazioni sul contenitore, sul tappo o su altre parti del packaging.
Tra le soluzioni per la marcatura nel settore conserviero, Tradex propone sistemi inkjet adatti alla stampa di dati variabili direttamente sui prodotti che scorrono lungo la linea, con configurazioni differenti in base al materiale e alle esigenze di codifica.
Un’altra possibilità è rappresentata dalla marcatura laser, che non utilizza inchiostri o solventi e può essere impiegata quando il materiale della confezione e il tipo di applicazione sono compatibili con questa tecnologia.
La scelta tra inkjet, laser e sistemi di stampa e applica deve quindi essere effettuata valutando il supporto da marcare, il risultato richiesto e le caratteristiche della linea.

Come scegliere il sistema più adatto per etichettare e marcare le conserve
La soluzione più adatta dipende dal tipo di contenitore, dal materiale, dalla posizione dell’etichetta o della marcatura, dai dati da gestire e dalle caratteristiche della linea produttiva.
Tradex può supportare le aziende nella scelta e nell’integrazione di sistemi per l’applicazione delle etichette, la stampa dei dati variabili e la marcatura diretta su confezioni e imballaggi.
Contattaci oggi stesso: chiamaci allo 0331 756411 oppure scrivi a contact@tradexsrl.com per trovare la tecnologia più adatta alle esigenze della tua linea.
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FAQ
Quali informazioni devono riportare le etichette delle conserve?
Le etichette delle conserve devono rispettare le regole previste per i prodotti alimentari preimballati e riportare le informazioni obbligatorie previste dalla normativa applicabile. A queste possono aggiungersi dati variabili come lotto, termine minimo di conservazione o altre informazioni legate alla produzione.
Come si applicano le etichette su vasetti e barattoli?
Per vasetti e barattoli cilindrici possono essere utilizzati sistemi automatici di applicazione delle etichette, progettati per accompagnare il contenitore durante il passaggio di linea e garantire un posizionamento uniforme. Tra le soluzioni Tradex rientrano TRX e TRX Mini.
Dove possono essere stampati lotto e data?
Lotto, date e altri dati variabili possono essere stampati sull’etichetta oppure marcati direttamente sul contenitore, sul tappo o su altre parti della confezione, in funzione del materiale e della configurazione della linea.
Quali sistemi si possono utilizzare per la marcatura delle conserve?
La marcatura può essere realizzata con diverse tecnologie, tra cui sistemi inkjet e laser. La scelta dipende dal materiale da marcare, dal tipo di dato da stampare, dalla posizione del codice e dalle caratteristiche del processo produttivo.