Etichettatura olio: normativa e soluzioni per la marcatura
L’etichettatura dell’olio comprende informazioni obbligatorie, indicazioni facoltative e requisiti specifici per la corretta identificazione del prodotto. Dalla denominazione di vendita alla tracciabilità dei lotti, ogni elemento contribuisce alla trasparenza e alla sicurezza alimentare. Nelle linee di riempimento, sistemi di etichettatura e marcatura permettono di riportare dati fissi e variabili sulle etichette e direttamente su bottiglie e latte.
Per le aziende del settore oleario, la gestione delle informazioni sulle confezioni richiede attenzione sia agli obblighi normativi sia alle esigenze delle linee produttive. Le etichette riportano i dati identificativi e commerciali del prodotto, mentre le tecnologie di marcatura consentono di stampare informazioni variabili, come lotto e termine minimo di conservazione, sulle superfici compatibili.
Per i produttori e i confezionatori, gestire correttamente etichettatura e marcatura significa fornire informazioni trasparenti ai consumatori e identificare ogni confezione lungo la filiera.
Olio: normativa sull’etichettatura
L’etichettatura dell’olio di oliva è disciplinata da una serie di regolamenti europei che definiscono le informazioni da riportare sulle confezioni destinate al consumatore finale.
Il regolamento principale è il Regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. A questo si aggiunge il Regolamento delegato (UE) 2022/2104, che stabilisce specifiche disposizioni per la commercializzazione e l’etichettatura degli oli di oliva.
Le regole non riguardano soltanto il contenuto dell’etichetta, ma anche la presentazione delle informazioni, la loro leggibilità e l’utilizzo delle denominazioni commerciali.
Come avviene più in generale per l’etichettatura dei prodotti alimentari, anche per l’olio è fondamentale che le indicazioni siano corrette, comprensibili e non inducano in errore il consumatore.
Etichettatura olio: quali informazioni sono obbligatorie per legge?
La normativa sull’etichettatura dell’olio di oliva stabilisce una serie di informazioni obbligatorie che devono essere riportate sulle confezioni per garantire trasparenza, sicurezza e corretta identificazione del prodotto. In particolare, l’etichetta deve contenere:
- Denominazione di vendita e categoria dell’olio: identificano la tipologia di prodotto, accompagnata dalla descrizione prevista dalla normativa
- Origine dell’olio: obbligatoria per l’olio extra vergine di oliva e per l’olio di oliva vergine
- Quantità netta: espressa in litri, centilitri o millilitri
- Termine minimo di conservazione (TMC): indica fino a quando il prodotto mantiene le proprie caratteristiche nelle corrette condizioni di conservazione
- Condizioni di conservazione: indicazioni per proteggere il prodotto, in particolare dalla luce e dal calore
- Dichiarazione nutrizionale: informazioni sui valori nutrizionali secondo le disposizioni applicabili
- Operatore responsabile e sede dello stabilimento: dati identificativi dell’operatore e, nei casi previsti, dello stabilimento di produzione o confezionamento
- Lotto di produzione: codice che permette di identificare le confezioni e supportare la rintracciabilità, salvo le esenzioni previste
- Etichettatura ambientale: informazioni relative ai materiali dell’imballaggio e alla corretta gestione dei rifiuti.
La corretta gestione delle informazioni richiede sistemi di etichettatura e marcatura capaci di garantire leggibilità e precisione anche sulle linee di imbottigliamento industriali. In particolare, dati variabili come il lotto e il termine minimo di conservazione possono essere stampati sull’etichetta oppure marcati direttamente su bottiglie e latte attraverso tecnologie inkjet e laser, in funzione del materiale e delle esigenze produttive.

Informazioni facoltative sull’etichetta dell’olio
Oltre alle indicazioni obbligatorie, l’etichetta dell’olio può contenere informazioni facoltative che valorizzano caratteristiche e qualità del prodotto, nel rispetto della normativa vigente.
Tra queste rientrano le diciture “prima spremitura a freddo” ed “estratto a freddo”, utilizzabili soltanto in presenza di specifiche condizioni di lavorazione, e le caratteristiche organolettiche, come fruttato, amaro e piccante, che devono essere supportate da valutazioni effettuate secondo i metodi ufficiali. Anche l’indicazione della campagna di raccolta è soggetta a requisiti precisi e, per determinate produzioni commercializzate in Italia, a specifici obblighi nazionali.
Etichettatura ambientale dell’olio: bottiglie e latte
Oltre alle informazioni alimentari, il confezionamento dell’olio deve rispettare anche le disposizioni sull’etichettatura ambientale degli imballaggi.
Le informazioni devono consentire l’identificazione dei materiali dell’imballaggio e, per le confezioni destinate al consumatore finale, fornire indicazioni sulla raccolta differenziata secondo le modalità previste dalla normativa, anche attraverso strumenti digitali.
Nel caso di una bottiglia di olio, gli elementi da considerare possono comprendere il contenitore, il tappo, l’eventuale capsula e gli altri componenti dell’imballaggio. Per le latte di olio, invece, occorre considerare la tipologia di metallo utilizzato, generalmente acciaio o alluminio, e gli eventuali componenti realizzati con materiali differenti.
L’etichettatura ambientale costituisce quindi un obbligo distinto dalle informazioni alimentari, ma deve essere gestita in modo coordinato all’interno del progetto di confezionamento.

Etichettatura e marcatura dell’olio: le soluzioni Tradex
Per rispettare le regole di etichettatura dell’olio sono necessarie anche tecnologie in grado di riportare le informazioni in modo chiaro, leggibile e coerente con le esigenze produttive.
Nelle linee di imbottigliamento, infatti, è necessario gestire sia le informazioni fisse, come la denominazione commerciale e i valori nutrizionali, sia i dati variabili, come il lotto e il termine minimo di conservazione.
Tradex propone sistemi per l’etichettatura, la codifica e la marcatura industriale, utilizzabili nelle diverse fasi del confezionamento.


Marcatura inkjet per lotto e termine minimo di conservazione
I marcatori a getto continuo d’inchiostro (CIJ) permettono di stampare informazioni variabili, come il numero di lotto e il termine minimo di conservazione, direttamente sulle bottiglie, sulle latte di olio o sulle etichette applicate. Grazie alla stampa senza contatto, possono essere integrati nelle linee di imbottigliamento automatizzate, anche con prodotti in movimento.
La scelta dell’inchiostro e del sistema di marcatura dipende dalle caratteristiche della superficie, dalla velocità produttiva e dalla resistenza richiesta al codice.
Marcatura laser direttamente sulla bottiglia
Anche la marcatura laser può essere impiegata per l’identificazione delle confezioni di olio, offrendo una soluzione per realizzare codici permanenti sui materiali compatibili.
A seconda della tecnologia utilizzata e delle caratteristiche del supporto, è possibile valutare la marcatura di informazioni variabili direttamente sulla superficie della bottiglia o su altri elementi del packaging.
Nel caso dei contenitori in vetro, la fattibilità della lavorazione deve essere verificata in relazione al materiale, alla qualità della marcatura e alle esigenze dell’applicazione.
Sistemi di stampa e applica delle etichette sui imballaggi secondari
Le soluzioni stampa e applica, utilizzate principalmente per l’imballo secondario, permettono di gestire etichette contenenti informazioni previste dalla normativa, integrandosi nelle linee produttive.
In base all’applicazione, è possibile stampare testi, codici a barre, QR Code e altri elementi identificativi, rendendo più efficiente il processo di etichettatura.
L’integrazione di queste tecnologie consente ai produttori di scegliere la tecnologia più adatta per identificare correttamente le confezioni e supportare la tracciabilità del prodotto lungo la filiera.
Etichettatura olio: conformità normativa e tracciabilità
Una corretta etichettatura dell’olio non riguarda soltanto la presenza delle informazioni obbligatorie, ma anche la loro leggibilità, l’aggiornamento dei dati e la capacità di identificare ciascuna confezione.
Dalla denominazione di vendita all’origine, fino al lotto e al termine minimo di conservazione, ogni informazione svolge una funzione importante per la sicurezza, la trasparenza e la gestione del prodotto.
Tradex supporta le aziende del settore oleario nell’etichettatura e nella marcatura industriale, con tecnologie inkjet e laser integrabili nei processi di imbottigliamento e confezionamento. Analizziamo la linea, il tipo di contenitore e la velocità produttiva per individuare l’alternativa più adatta, anche con prove su campioni.
Contattaci oggi stesso: chiamaci allo 0331 756411 oppure scrivi a contact@tradexsrl.com per trovare la tecnologia ideale per la tua azienda.
Puoi trovarci anche nelle nostre sedi:
- Sede Centrale (Nord-Ovest): Gallarate (VA) – Via Bettolino, 27
- Filiale Nord-Est: Limena (PD) – Via IV Novembre, 6C
- Filiale Centro Italia: Montelupo Fiorentino (FI) – Viale Cento Fiori, 40
- Filiale Centro-Sud: Pomezia (RM) – Via dei Castelli Romani, 138
FAQ
Quali informazioni sono obbligatorie sull’etichetta dell’olio?
L’etichetta dell’olio di oliva deve riportare informazioni come denominazione di vendita e descrizione della categoria, quantità netta, termine minimo di conservazione, condizioni di conservazione, dichiarazione nutrizionale e dati dell’operatore responsabile. Sono inoltre previste indicazioni sul lotto, salvo esenzioni, e obblighi distinti di etichettatura ambientale degli imballaggi.
Qual è la normativa di riferimento per l’etichettatura dell’olio di oliva?
I principali riferimenti sono il Regolamento (UE) 1169/2011, relativo alle informazioni alimentari ai consumatori, e il Regolamento delegato (UE) 2022/2104, che stabilisce disposizioni specifiche per gli oli di oliva. Si aggiungono le normative nazionali applicabili.
Dove si possono stampare lotto e termine minimo di conservazione?
Il lotto e il termine minimo di conservazione possono essere riportati sull’etichetta oppure direttamente sulla bottiglia, purché siano rispettati i requisiti di leggibilità, visibilità e conformità normativa. La posizione dipende dal tipo di bottiglia, dalla leggibilità del codice e dalla tecnologia utilizzata.
Quali tecnologie si utilizzano per l’etichettatura e la marcatura delle bottiglie di olio?
Le linee di confezionamento possono utilizzare sistemi di stampa e applica delle etichette, marcatori inkjet e marcatori laser. Le etichette riportano le informazioni previste per il prodotto, mentre inkjet e laser possono essere impiegati per codificare dati variabili, come lotto e termine minimo di conservazione, direttamente sulla bottiglia o su altri componenti compatibili del packaging.