Certificazione biologica: regole, controlli ed etichettatura
La certificazione biologica garantisce che prodotti, processi e informazioni rispettino le regole previste dalla normativa europea. Per le aziende agroalimentari, anche l’etichettatura dei prodotti biologici diventa un passaggio essenziale per comunicare origine, conformità e tracciabilità lungo tutta la filiera.
La certificazione biologica riguarda le aziende della filiera agroalimentare che producono, trasformano, confezionano, etichettano, importano o distribuiscono prodotti biologici. È disciplinata dal Reg. UE 2018/848 e ha l’obiettivo di garantire la conformità delle produzioni ottenute con metodo biologico in tutte le fasi della filiera, dal campo alla tavola.
Negli ultimi anni il biologico si è consolidato come segmento rilevante del mercato alimentare italiano. Secondo i dati dell’Osservatorio Ismea-NielsenIQ, nel 2025 il biologico ha raggiunto 4,44 miliardi di euro nel retail, con una crescita del 9,2% rispetto al 2024. La quota del biologico sulla spesa alimentare totale è salita al 4%, confermando una domanda sempre più stabile da parte dei consumatori italiani.
Cosa significa certificazione biologica
Quando si parla di agricoltura biologica, si fa riferimento a tecniche di produzione e gestione agroalimentare orientate alla tutela dell’ambiente, al benessere animale, alla salvaguardia della biodiversità e alla gestione responsabile delle risorse naturali.
La certificazione biologica attesta che un’azienda opera secondo le regole previste dalla normativa europea per la produzione biologica. Tale regolamento disciplina produzione biologica, etichettatura, controlli e certificazione nell’Unione Europea ed è applicato dal 1° gennaio 2022.
I principi dell’agricoltura biologica
I principi alla base della certificazione biologica definiscono un metodo di produzione che favorisce pratiche agricole e zootecniche attente alla conservazione degli equilibri naturali e limita il ricorso a interventi invasivi.
Tra gli aspetti principali rientrano:
- L’attenzione agli aspetti fisici e microbiologici del terreno
- La fertilizzazione a base organica, eventualmente integrata da apporti minerali
- La protezione fitosanitaria basata sulla prevenzione e sull’utilizzo di prodotti autorizzati
- Il controllo delle infestanti attraverso pratiche colturali e interventi meccanici
- Il divieto di utilizzo di prodotti e ingredienti ottenuti o derivanti da organismi geneticamente modificati
- Il limitato uso di medicinali veterinari
- Forme di allevamento rispettose delle esigenze specifiche delle singole specie animali
Il metodo biologico richiede quindi un controllo dell’intero processo produttivo, non solo del prodotto finito.
Come funziona l’iter di certificazione biologica
Il percorso di certificazione biologica prevede diverse fasi. Dopo la notifica, l’organismo di certificazione programma una prima visita ispettiva e assegna l’azienda a un ispettore incaricato della verifica.
Durante l’ispezione vengono controllati la conformità dell’azienda, i processi adottati e la documentazione predisposta. Al termine della verifica, l’ispettore trasmette una relazione all’organismo di certificazione.
Sulla base della documentazione e dei risultati della visita, l’organismo decide se ammettere l’operatore nel sistema di controllo del biologico. In caso di esito positivo, all’azienda viene comunicata l’idoneità, insieme agli eventuali tempi di conversione e alle azioni correttive da adottare.
In caso di esito negativo, vengono indicate le motivazioni della non idoneità e le modalità per un eventuale ricorso.
Dopo l’ammissione, l’organismo di certificazione continua a monitorare il mantenimento della conformità attraverso un piano annuale di controlli.
Certificazione biologica ed etichettatura dei prodotti
L’etichettatura è una fase centrale per i prodotti biologici, perché permette di comunicare correttamente al consumatore la conformità del prodotto alla normativa.

Per i prodotti biologici confezionati realizzati nell’Unione Europea, il logo biologico europeo è obbligatorio quando il prodotto contiene almeno il 95% di ingredienti biologici. Accanto al logo devono essere indicati il codice dell’organismo di controllo, il codice dell’operatore e l’origine delle materie prime agricole.
L’origine può essere indicata come Italia, UE, non UE oppure UE/non UE, in base alla provenienza degli ingredienti. Quando viene indicato un singolo paese, significa che le materie prime agricole provengono da quel territorio.
La corretta etichettatura dei prodotti biologici è quindi parte integrante della conformità normativa e contribuisce a rendere riconoscibile e tracciabile il prodotto lungo tutta la filiera.
Perché la certificazione biologica è importante per la filiera alimentare
Il biologico non riguarda solo il metodo di coltivazione o allevamento, ma coinvolge tutte le fasi della filiera: produzione, trasformazione, confezionamento, etichettatura, distribuzione e commercializzazione.
Per questo motivo, ogni operatore coinvolto deve garantire che i prodotti biologici siano gestiti, identificati e comunicati in modo conforme. La certificazione consente di verificare che il metodo biologico sia rispettato e che le informazioni riportate sul prodotto siano coerenti con la normativa.
In un mercato in crescita, dove i consumatori prestano sempre più attenzione alla qualità, all’origine e alla trasparenza delle informazioni, la certificazione biologica rappresenta un elemento essenziale per distinguere i prodotti bio e renderli riconoscibili.
Marcatura ed etichettatura per prodotti biologici: il supporto di Tradex
Per le aziende che confezionano ed etichettano prodotti biologici, la qualità della stampa e la precisione delle informazioni riportate sul packaging assumono un ruolo importante. L’etichetta non è solo uno strumento comunicativo, ma anche un supporto necessario per identificare il prodotto e trasmettere al consumatore le informazioni previste dalla normativa.
Tradex supporta le aziende nella scelta di sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura adatti ai diversi contesti produttivi, con soluzioni per prodotti alimentari confezionati, imballaggi primari e secondari.
Puoi trovarci nelle nostre sedi di:
- Sede Centrale (Nord-Ovest): Gallarate (VA) – Via Bettolino, 27
- Filiale Nord-Est: Limena (PD) – Via IV Novembre, 6C
- Filiale Centro Italia: Montelupo Fiorentino (FI) – Viale Cento Fiori, 40
- Filiale Centro-Sud: Pomezia (RM) – Via dei Castelli Romani, 138
Contattaci oggi stesso: chiamaci allo 0331 756411 oppure scrivi a contact@tradexsrl.com per trovare la tecnologia di marcatura più adatta alla tua azienda.
FAQ
Che cos’è la certificazione biologica?
La certificazione biologica attesta che un prodotto o un’azienda rispetta le regole previste dalla normativa europea sulla produzione biologica, in particolare dal Reg. UE 2018/848.
Quali aziende devono ottenere la certificazione biologica?
Devono assoggettarsi al sistema di controllo le aziende della filiera agroalimentare che producono, trasformano, confezionano, etichettano, importano o distribuiscono prodotti biologici.
Cosa deve comparire sull’etichetta di un prodotto biologico?
Sull’etichetta di un prodotto biologico confezionato devono comparire il logo biologico europeo, il codice dell’organismo di controllo e l’origine delle materie prime agricole, secondo quanto previsto dalla normativa.
Quando può essere usato il logo biologico europeo?
Il logo biologico europeo può essere usato sui prodotti certificati biologici che rispettano i requisiti previsti dalla normativa e che contengono almeno il 95% di ingredienti biologici.