Codice GS1: cos’è, come funziona e come stamparlo sui prodotti

Codice GS1: cos’è, come funziona e come stamparlo sui prodotti

Il codice GS1 è uno standard internazionale utilizzato per identificare in modo univoco prodotti, imballaggi e unità logistiche. Può essere rappresentato attraverso codici a barre lineari e codici 2D, come codici GS1 DataMatrix e QR Code standard GS1. La sua funzione è rendere le informazioni leggibili, condivisibili e interpretabili lungo tutta la filiera logistica.

Dalla produzione alla vendita, ogni prodotto attraversa numerosi passaggi e sistemi informativi. Per evitare errori, rallentamenti e informazioni non coerenti, aziende, distributori e operatori logistici devono poter riconoscere lo stesso articolo in ogni fase della filiera.

Gli standard GS1 rispondono a questa esigenza attraverso un linguaggio comune, utilizzabile in diversi settori e riconosciuto a livello globale. Oggi questo sistema non riguarda più soltanto il tradizionale codice a barre: con la diffusione dei codici 2D è possibile gestire anche dati variabili come lotto, scadenza e numero seriale, oltre a collegare il prodotto a contenuti digitali.

Cos’è un codice GS1

GS1 è un sistema globale di standard utilizzato dalle aziende per identificare, acquisire e condividere informazioni relative a prodotti, luoghi, spedizioni, ordini e unità logistiche.

Il suo elemento più noto è il codice a barre GS1, tradizionalmente conosciuto anche come codice EAN. Il barcode traduce graficamente un numero identificativo univoco attraverso una sequenza di barre verticali leggibili da scanner e sistemi automatici.

Quando il codice viene acquisito, il sistema informativo può collegarlo a dati come la tipologia di prodotto, la marca, il prezzo e altre informazioni necessarie per la gestione commerciale e logistica.

In Italia, GS1 Italy è l’unico ente autorizzato ad assegnare codici a barre GS1 riconosciuti ufficialmente dal sistema globale. Il codice identifica quindi il prodotto, mentre le informazioni collegate vengono conservate e gestite all’interno dei sistemi informativi utilizzati dalle aziende e dagli operatori della distribuzione.

Come funziona il sistema GS1

Il funzionamento degli standard GS1 può essere sintetizzato attraverso tre attività principali.

La prima fase consiste nell’assegnazione di una chiave di identificazione univoca. Una delle più conosciute è il GTIN, Global Trade Item Number, utilizzato per identificare gli articoli commerciali. Esistono però anche identificativi dedicati alle sedi aziendali, alle unità logistiche, alle spedizioni e ad altri elementi della supply chain.

La seconda fase riguarda l’acquisizione automatica delle informazioni. Gli identificativi e gli altri dati possono essere rappresentati attraverso diversi supporti, come codici a barre lineari, codici bidimensionali o sistemi RFID.

Infine, le informazioni possono essere condivise tra produttori, distributori, operatori logistici, retailer e autorità, utilizzando strutture standardizzate che facilitano lo scambio dei dati tra sistemi diversi.

Com’è fatto un codice a barre GS1

Uno dei formati più diffusi nel settore dei beni di consumo è il codice EAN-13, costituito da 13 cifre rappresentate graficamente attraverso una sequenza di barre.

Il codice comprende generalmente il prefisso aziendale GS1, una parte utilizzata per identificare lo specifico prodotto e una cifra di controllo finale. Quest’ultima viene calcolata attraverso un algoritmo e consente di verificare la corretta composizione del numero.

Ogni variante significativa di un prodotto deve essere identificata in maniera univoca. Formati, confezioni o versioni differenti possono quindi richiedere GTIN diversi, in modo da evitare ambiguità durante la vendita, la movimentazione e la gestione delle scorte.

Dal codice a barre ai codici GS1 2D

I tradizionali codici a barre lineari continuano a essere utilizzati in numerose applicazioni. Parallelamente, la necessità di gestire quantità crescenti di informazioni sta favorendo la diffusione dei codici GS1 bidimensionali.

Tra questi rientrano il GS1 DataMatrix e il QR Code standard GS1. Rispetto a un barcode lineare, un codice 2D può contenere un numero maggiore di dati all’interno di uno spazio limitato.

Oltre all’identificativo GTIN, può includere informazioni variabili come il numero di lotto, la data di scadenza o il numero di serie. Questi dati supportano una gestione più precisa della tracciabilità, delle scorte e degli eventuali richiami di prodotto.

Quali vantaggi offrono i codici GS1

L’utilizzo di identificativi e strutture standardizzate riduce il rischio di errori nello scambio di informazioni e permette alle aziende di riconoscere prodotti, spedizioni e unità logistiche in maniera univoca.

Nella logistica, un codice GS1 facilita le attività di ricevimento, stoccaggio, inventario, preparazione degli ordini e spedizione. Ogni prodotto può essere individuato e seguito nei diversi passaggi della filiera, migliorando la visibilità sullo stato delle merci.

Per il consumatore, i QR Code standard GS1 possono invece offrire un accesso più immediato e trasparente alle informazioni di prodotto, senza sovraccaricare graficamente l’etichetta o la confezione.

Linx e la stampa di codici conformi agli standard GS1

L’assegnazione dell’identificativo rappresenta soltanto una parte del processo. Il codice deve essere anche applicato correttamente sul prodotto o sull’imballaggio e mantenere una qualità adeguata durante la produzione, la movimentazione e la distribuzione.

La tecnologia di stampa deve essere scelta considerando il materiale, la velocità della linea, la quantità di dati da codificare, le dimensioni disponibili e le condizioni dell’ambiente produttivo.

Linx è un fornitore approvato da GS1 UK e sviluppa tecnologie per la stampa di codici 2D conformi agli standard GS1. I marcatori Linx permettono di stampare informazioni come date, numeri di lotto, codici a barre, QR Code e Data Matrix su diversi prodotti e materiali. La scelta della tecnologia dipende dall’applicazione e dalle caratteristiche della linea produttiva.

Stampare codici GS1 DataMatrix con la serie Linx 9000

Stampare codici bidimensionali con Linx 9000

La nuova serie di marcatori inkjet industriali Linx 9000 è progettata anche per la realizzazione di codici bidimensionali.

La serie integra nell’interfaccia della stampante un GS1 Builder, attraverso il quale l’operatore può creare codici Data Matrix conformi agli standard GS1. Lo strumento guida la composizione del codice e aiuta a ridurre gli errori nell’inserimento e nella strutturazione dei dati.

Tradex: soluzioni per la stampa dei codici GS1 in Italia

Tradex supporta le aziende nella scelta e nell’integrazione di sistemi per la marcatura, la codifica e l’etichettatura industriale. In qualità di fornitore unico in Italia dei marcatori Linx, propone anche la nuova serie Linx 9000 per la stampa di codici GS1 DataMatrix, QR Code, lotti, date e altre informazioni variabili direttamente sulle linee produttive.

Attraverso test di stampa, consulenza tecnica e assistenza in tutta Italia, Tradex può individuare la configurazione più adatta al prodotto e al processo aziendale.

Contattaci oggi stesso: chiamaci allo 0331 756411 oppure scrivi a contact@tradexsrl.com per trovare la tecnologia di marcatura più adatta per la tua azienda.

Puoi trovarci anche nelle nostre sedi:

  • Sede Centrale (Nord-Ovest): Gallarate (VA) – Via Bettolino, 27
  • Filiale Nord-Est: Limena (PD) – Via IV Novembre, 6C
  • Filiale Centro Italia: Montelupo Fiorentino (FI) – Viale Cento Fiori, 40
  • Filiale Centro-Sud: Pomezia (RM) – Via dei Castelli Romani, 138

FAQ

Chi assegna i codici GS1 in Italia?

GS1 Italy è l’unico ente autorizzato ad assegnare in Italia codici a barre GS1 riconosciuti dal sistema globale. Tradex non assegna gli identificativi, ma fornisce le tecnologie necessarie per stamparli sui prodotti e sugli imballaggi.

Qual è la differenza tra GTIN e codice a barre GS1?

Il GTIN è il numero che identifica in maniera univoca un articolo commerciale. Il codice a barre è la rappresentazione grafica attraverso la quale il GTIN può essere letto automaticamente da scanner e sistemi informatici.

Quali informazioni può contenere un GS1 DataMatrix?

Un GS1 DataMatrix può contenere l’identificativo GTIN e informazioni variabili come numero di lotto, data di scadenza e numero di serie. La quantità di dati dipende dall’applicazione, dalle dimensioni del codice e dalle regole GS1 applicabili.

Quale marcatore permette di realizzare codici GS1 DataMatrix?

La nuova serie di marcatori inkjet industriali di Tradex Linx 9000, può stampare codici GS1 DataMatrix e integra un GS1 Builder nell’interfaccia della stampante. Lo strumento aiuta l’operatore a costruire correttamente il codice direttamente dal display.

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