Nuova Sabatini 2026: un’opportunità concreta per investire nella marcatura
La Nuova Sabatini 2026 si conferma anche quest’anno uno dei principali strumenti di finanza agevolata a sostegno delle piccole e medie imprese italiane.
La misura, finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) attraverso la Legge di Bilancio 2026, mira a facilitare l’accesso al credito per l’acquisto di beni strumentali, tecnologie digitali e strumenti produttivi, con l’obiettivo di favorire competitività, innovazione e crescita.
Cos’è la Nuova Sabatini?
È un incentivo statale storico, nato nel 2013 e più volte aggiornato (DL n. 69/2013, convertito nella Legge n. 98/2013), che agevola le imprese nell’acquisto o nell’acquisizione in leasing di moltissimi prodotti destinati all’attività industriale.
È rivolta a micro, piccole e medie imprese con regolare iscrizione al Registro delle Imprese e operanti in settori produttivi diversificati.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti erogato direttamente all’impresa beneficiaria, calcolato sugli interessi di un finanziamento convenzionale della durata di 5 anni.
Come funziona?
Il meccanismo è semplice:
- L’impresa richiede un finanziamento bancario o un leasing per l’acquisto di beni strumentali nuovi.
- Il finanziamento viene deliberato da una banca o intermediario finanziario convenzionato.
- Il MIMIT riconosce un contributo parametrato agli interessi maturati su un piano di ammortamento quinquennale.
- Il contributo viene erogato all’impresa, riducendo di fatto il costo complessivo dell’operazione.
Il risultato?
Un finanziamento a tasso fortemente ridotto che in molti casi riduce sensibilmente l’onere finanziario dell’investimento.
Rifinanziamento 2026/2027
Per il prossimo biennio, la misura è stata rifinanziata con un totale di 650 milioni di euro così suddivisi:
- 200 milioni per l’anno 2026
- 450 milioni per l’anno 2027
Garantendo e sostenendo piani di investimento con un contributo statale che va a coprire parte degli interessi legati ai finanziamenti bancari o in leasing convenzionati.
Cosa si può finanziare?
Sono ammissibili esclusivamente beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive situate in Italia. Nello specifico:
- Macchinari e impianti di produzione
- Attrezzature industriali
- Hardware e software
- Sistemi digitali
- Macchinari ad alta efficienza energetica (green)
In presenza dei requisiti, l’agevolazione può essere combinata con altri strumenti di incentivo, ottimizzando il piano finanziario complessivo dell’impresa.
A chi è rivolta?
Possono accedere alla Nuova Sabatini micro, piccole e medie imprese con meno di 250 dipendenti.
Il fatturato complessivo deve essere inferiore a 50 milioni di euro e la sede legale, o quella operativa, deve essere in Italia.
Sono ammessi tutti i settori produttivi (industria, artigianato, agricoltura, commercio e servizi), con esclusione delle attività finanziarie e assicurative.
Perchè è un’opportunità strategica nel 2026
In uno scenario economico sempre più competitivo, investire in tecnologia non è solo una scelta di crescita, ma una leva strategica per mantenere marginalità ed efficienza.
La Nuova Sabatini consente di:
- Ridurre il costo del capitale
- Accelerare i processi di modernizzazione
- Sostenere la transizione digitale e sostenibile
- Migliorare la competitività dell’impresa
Anticipare gli investimenti nel 2026 significa sfruttare uno strumento rifinanziato e pienamente operativo, trasformando un progetto in un investimento concreto e finanziariamente sostenibile.
I marcatori Tradex sono inclusi nella Nuova Sabatini?
Si, la grande maggioranza dei nostri macchinari, come marcatori laser, marcatori inkjet, stampanti di etichette o stampa e applica, rientrano tra i beni ammessi dalla norma.
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La nostra sede centrale è a Gallarate in Via Bettolino, 27; ma puoi trovarci anche a:
Padova: Limena Via IV Novembre, 6C;
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